Stralci di alcune lettere scritte dal Kremmerz alla figlia e al genero – Prima parte
1a (Alla figlia) - 10 novembre 1911
...Della mia salute non preoccuparti. Sono io che mi preoccupo di voi tre, perché mi comincia a vincere tale una stanchezza morale che mi sento invecchiato di altri cinquant'anni. Abbi fede, prega Dio, prega sempre Dio. Egli può tutto. Egli tutto dà e tutto toglie. Egli è il padrone della pace e del dolore. Non aprire mai la bocca per maledire e perdona sempre, perché tutti abbiamo a nostra volta da essere perdonati di qualche cosa. Studia il più e il meglio che puoi: nella intelligenza delle cose del mondo spesso si trova la fonte di quella filosofia che ci fa disprezzare il martirio e ritrovare nel dolore la pace...