1° luglio 2016, per ricordare il 70° anniversario della morte
Caro Maestro, caro Arturo,
nello stile in uso nelle accademie ermetiche e neo-pitagoriche permettimi di iniziare questa commemorazione rivolgendomi a Te dandoti del tu, non certo per sollecitare un approccio confidenziale, ma per poterti scrivere una lettera nella forma più fluida e scorrevole possibile.
D’altra parte, nel tuo epistolario, ho letto che ti rivolgevi al tuo Maestro dandogli del Tu ed io voglio presumere che tu gradisca di buon grado il “caro Arturo” provenendo da un uomo che ti vuole bene e che ti considera Maestro.