Nel «Commento del Farmaco Cattolico», al capitolo undecimo, Della natura e proprietà di Marte, il Ferro, leggiamo: "Chi ignora Marte non ha conosciuto l’Arte". Tale sentenza di certo non consente equivoci sulla importanza e sulla necessità di acquisire una consapevolezza ed una conoscenza di questo metallo, cioè di questa forza, al fine di potere realmente progredire nella via dell’ascesi, o meglio ancora della palingenesi, della rigenerazione di sé stessi. Di certo un suo primo quanto immediato ed evidente significato è quello della indomita e pugnace forza di volontà che realmente distingue l’iniziato, che affronta le contingenze della vita senza deviare dai suoi ideali, sempre coerente con questi anche durante le più dolorose tribolazioni, e l’uomo profano, che trova nel compromesso il normale stato d’essere, la norma e l’abdicazione alla propria virilità spirituale.