Chiari moniti del Kremmerz, validi ieri come oggi, nelle lettere a Bonabitacola del Circolo Virgiliano: "Non desidero e voglio polemiche, né... contraddittorio" (17.3.29). "...non ho torto se sono restio a mettermi tra persone che si combattono, come se l'Ermetismo dovesse considerarsi allo stesso livello di un'opinione partigiana, di persone interessate per un verso o per l'altro. Dare pubblicamente esempio di intolleranza, di bizze, di dissidi, è la negazione del principio di Amore. Bisognerebbe non dare lo spettacolo di odii, di bizze, di malanimo tra studiosi e studiosi ed in realtà sentire veramente amicizia per tutti coloro che in una maniera o in un'altra, danno le loro forze intellettive con larghezza alla propaganda di questi nostri studi" (26.2.29 ) "...l'Isiaco è la classe, nel senso latino di armata di pareri di idee di contraddizioni, di stuolo, di flotta, di schiera... le discordie di genere femminile sono distruttive e impediscono la formazione e il proposito creativo". (17.3.29).