A cura di Orpheus
Mio caro, deliberatamente non ti chiamo discepolo perché desidero che tu non ti senta discepolo di alcuno, salvo della tua ansia di capire e di progredire. Ti ho già parlato del bene, ma non mi stancherò mai di rammentarti che non devi cercare nulla al di fuori di te. Esso è figlio dei tuoi pensieri e non farai mai, nel corso della tua vita, un'azione di bene che compensi la mancanza di uno slancio spontaneo, di uno stato di limpidezza interiore, di un fremito di gioia. Ecco cos'è il bene. Gioia di vivere, ricerca di un'armonia, in te e fuori di te. Coscienza di rinserrare, per un arcano a te sconosciuto la fiamma della vita che è parte del Fuoco Universale, cioè il comburente nel quale gli elementi inferiori, terra, acqua e aria, si confondono in un processo di sublimazione.