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Storie di alchimisti e negromanti

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24 febbraio 2018: Passeggiata guidata.
Palazzi e monumenti di Firenze nascondono e svelano simboli e storie di arcane filosofie, di fantasiosi intrugli e di misteriosi personaggi. Una passeggiata insolita che, partendo dal “Pilastro della Sapienza”, ci porterà a scoprire dottrine care a uomini di potere e intellettuali fiorentini tra Medioevo e Rinascimento. 
Luogo di incontro: Piazza San Giovanni (presso il Campanile di Giotto)
Costo della visita guidata: € 10,00
Target: adulti
Informazioni e prenotazioni obbligatorie:
http://www.abstrartfirenze.org/evento/storie-alchimisti-negromanti/
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333 48 01 894

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Dal Surrealismo alla pittura metafisica: De Chirico e le strade dell’inconscio – di Stefano Mayorca

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Il tema dell’inconscio e delle dinamiche scaturenti da una analisi profonda dell’essere nascosto, è stata al centro di una ricerca pittorica e visiva (film) che nasceva da un intimo desiderio volto a scandagliare i recessi remoti della mente e dell’anima. Stiamo parlando del “Surrealismo”, movimento culturale del Novecento la cui genesi vede la luce a Parigi negli anni 20. Principale teorico di tale corrente fu il poeta André Breton, influenzato in questa ricerca dal pensiero freudiano legato all’inconscio, ai sogni e al simbolismo onirico che ne deriva, formulato da Freud nel 1900.

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PER NON SMARRIRE LA STRADA VERSO L'ETERNITA'

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È un dato storicamente acclarato che alla sua morte verificatasi il 7 maggio del 1930, Giuliano Kremmerz non abbia lasciato mandato alcuno per la prosecuzione della propria Schola iniziatica. Perciò, tutti i tentativi messi in atto al fine di perpetuarne gli insegnamenti, rappresentano iniziative personali - nobili e meno nobili - che  mostrano relativi addentellati con i reali intendimenti del Mago di Portici. Coloro che affermano il contrario, o sono cattivi conoscitori delle vicende storiche della S.P.H.C.I., oppure aderiscono ad una visione tesa ad evocare fantasmagorie afilologiche che, in quanto tali, appartengono al ‘visionarismo’ della magia, per altro lontanissimo dagli intenti di chi scrive. Nella celebre lettera del 1929 indirizzata al prof. Ercole Quadrelli, il Kremmerz auspicava, del resto, una profonda riforma della Myriam che transitasse per una ricostruzione, in senso pitagorico, delle accademie. Il Maestro dovette verosimilmente profondmente meditare sull’insuccesso di una scuola esoterica, il cui ingresso ai gradi inferiori poteva essere garantita a tutti. 

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Sul Gruppo di Ur e la Tradizione di Roma – seconda parte – di Luca Valentini

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Dopo aver analizzato nella prima parte del nostro scritto quale fosse il reale collegamento che vi era tra gli insegnamenti e le dottrine magiche di Ur rispetto al mondo arcaico della Paganità e nello specifico della sacralità romana, è d’uopo che tale relazione possa essere sviscerata anche in relazione a ciò che si intese rivivificare, dopo il secondo conflitto mondiale, nell’ambito dei sodalizi politici e tradizionali. E’ necessario, però, una doverosa puntualizzazione: i gruppi, le personalità che spesso si associano alla cosiddetta via romana agli Dei non sono stati gli unici veicoli tramite cui una certa visione del mondo si è perpetuata e ciò non necessariamente in ambito connesso con la politica. 

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