IL SACRAMENTARIOSEGRETO Magico – Ermetico – Gnostico – Rosa+Croce
Riti, Preghiere, Invocazioni, Formule, Orazioni, Salmi, Scongiuri, Consacrazioni, Esorcismi e Incantesimi della Tradizione Occulta
Riproduzione integrale del testo originale a cura di Pier Luca Pierini R.
Edizione in grande formato, 138 pagine
Luigi Petriccione Giordano dei Duchi d’Oratino (1928 -1995), è stato uno dei più stimati esoteristi italiani del XX secolo e un maestro di elevato e raro livello per il suo tempo. Conosceva praticamente ogni ramo delle cosiddette “scienze occulte”, dai classici agli autori e ai testi più moderni, fino alle ultime novità nel settore, sulle quali era continuamente aggiornato. Nei lunghi anni che hanno contraddistinto la sua erudita opera di insegnamento e divulgazione magica ha ricoperto cariche di primo piano e svolto ruoli importanti all’interno di organismi iniziatici come la Rosa+Croce d’Oro e il Martinismo. La sua produzione letteraria è vastissima, e tuttavia ancora in massima parte inedita: con il proprio nome, o ricorrendo agli jeronimi di Caliel, Userkaf, Doctor Latomarius, Tau Chrisògonos e altri, scrisse notevoli articoli per le più accreditate riviste specializzate e pubblicò alcuni importanti saggi. E’ con particolare piacere che pubblichiamo questo prezioso testo inedito di chiara importanza dottrinale e operativa, tratto e riproposto fedelmente dal dattiloscritto personale dell’Autore, che abbiamo voluto lasciare nella sua forma integrale e originale affinché non venissero minimamente alterati il carattere e il fascino tipici dell’epoca. Confidiamo che a questo volume possano seguirne molti altri, in modo che sia resa finalmente e definitivamente giustizia al valore e all’opera di un vero e coraggioso esoterista, che è stato e rimane un raro esempio di autentica Conoscenza e aristocratica fedeltà ai propri ideali, ai propri principi e alla propria missione.
Come giustamente altri hanno già rilevato, in una discussione alquanto vivace, ma intensa e appassionata, apparsa in rete tra il 2008 e il 2009 e incentrata sul Kremmerz e il suo pensiero, furono registrate 30.000 presenze. Una cifra di tutto rilievo, mai raggiunta in alcun altro forum per lo stesso argomento. La discussione fu chiusa, non per esaurimento “fisiologico” della stessa ma per decisione insindacabile della direzione del sito. Nella discussione sviluppatasi invece dal 18/11/2009 al 6/6/2010, su un altro sito - che non citiamo unicamente per espresso desiderio del curatore responsabile del medesimo -, basata sul tema “Marco Daffi – Giuliano Kremmerz e la Fr+Tm+ di Miriam a cura di G.M.G.”, si sono riscontrate, al momento, oltre 2.600 visite, rivelandosi in assoluto e di gran lunga l’argomento più seguito della sezione del forum riservata alla voce “Esoterismo”. Anche questa discussione, a nostro avviso indubbiamente interessante e insolitamente pervasa di intelligente ironia, ancorché apertamente polemica e in alcuni punti non condivisibile, è stata chiusa d’ufficio. Non entriamo nel merito dei più che legittimi motivi che hanno spinto i responsabili del forum a bloccare il dibattito. Tuttavia, su richiesta di numerosi lettori e di alcuni collaboratori, abbiamo ritenuto opportuno riproporla nelle sue parti più significative, come documento e riferimento utili per comprendere e approfondire non solo sfumature e accenti di un personaggio, il Marco Daffi-Ricciardelli (e più segnatamente dei suoi scritti) al quale abbiamo dedicato non poche pagine di Elixir, che rimane ancora una figura in massima parte da scoprire, ma anche per prendere visione e atto di una realtà attuale certamente estesa, e le problematiche, o gli interrogativi, che ne conseguono, dando modo a chiunque vorrà, di proseguire il confronto senza impedimenti di sorta, compatibilmente, è ovvio, ai tempi di pubblicazione di Elixir. Ci preme assicurare fin d’ora che, fermi restando i più elementari principi di buon senso e l’inaccettabilità di riferimenti palesemente offensivi rivolti a persone o enti specifici, ognuno potrà esprimere in piena libertà e senza ombra di alcuna censura – cui siamo contrari per principio – la propria opinione, qualunque essa sia. Per agevolare la lettura, precisiamo che i corsivi di commento e le parti non virgolettate sono nostri, mentre gli pseudonimi di alcuni partecipanti sono stati abbreviati o proposti con le sole iniziali.
LA VIA ERMETICA La Tradizione Occidentale L’Inizio della Via-La Via Reale Edizioni Rebis
Venerdì 27 maggio 2011, alle ore 20.30, presso la prestigiosa libreria Aseq, uno dei maggiori punti di incontro di studiosi, ricercatori e personaggi di alto spessore legati al mondo ermetico romano e non, si è svolta la presentazione del volume “La Via Ermetica.
La Tradizione Occidentale. L’Inizio della Via. La Via reale”, pubblicato dalle Edizioni Rebis, la storica casa editrice fondata dal noto ermetista Pier Luca Pierini R., legata alla divulgazione della Tradizione ermetica e dell’esoterismo di grande livello. La libreria Aseq è sita in via dei Sediari, tra corso Rinascimento e piazza Navona, luoghi intrisi di atmosfere sospese, carichi di mistero, essendo anticamente il fulcro iniziatico della ritualità di matrice isiaca. All’evento ha partecipato un nutrito pubblico costituito da studiosi, appassionati e semplici uditori, registrando il tutto esaurito.
Il tema della serata, promossa dal dr. Fenili, è stato introdotto dal dott. Federico D’Andrea, Coordinatore Nazionale dell’Ahku (Accademie Hermetiche Kremmerziane Unite) e da Anna Bellon, Segretaria Nazionale dell’Ahku, giovane ricercatrice laureanda in giurisprudenza. La presentazione ufficiale del testo, invece, è stata affidata al dott. Stefano Mayorca, intervenuto in veste di relatore. Una vecchia conoscenza dell’Aseq, che in questa sede ha già presentato il suo libro il “Tempio Ermetico” pubblicato ancora una volta dalle mitiche Rebis, affiancato eccezionalmente in quell’occasione dall’amico Bernardino Fioravanti. Mayorca è giornalista, scrittore, studioso di ermetismo, simboli, miti e preside dell’Accademia Romana Kremmerziana La Porta Ermetica (espressione dell’Ahku).
Tra gli ospiti segnaliamo la presenza del prof. Fernando Picchi, promotore dell’Ahku e principale ideatore del progetto connesso con la pubblicazione de “La Via Ermetica”.
GLI ARCANI INIZIATICI DEL TAROT di Pier Luca Pierini R.
Invito chi può a studiare i tarocchi dal punto di vista filosofico e di tutte le combinazioni diverse risultanti dai colori e dai numeri nella disposizione delle serie diverse (…..) I tarocchi (dopo i tarocchi le carte da gioco ordinarie) formano un libro sacro di tutte le idee assolute contemplate dalla cabala e dalle scienze sacerdotali, e il loro studio è una intima e profonda considerazione delle idee assolute e vere, e ogni combinazione dei tarocchi è un responso filosofico e numerico capace di rendere manifeste le più ascose verità…
Con queste parole, tratte dalla storica rivista Il Mondo Secreto (1897-99, ristampata dalle Ed.Rebis nel 1982), l’insigne ermetista Giuliano Kremmerz (Portici 1861 – Beausoleil 1930), esortava gli studiosi e i cultori della Grande Arte ad affrontare e approfondire, oltre le ‘semplici’ apparenze, il senso e il significato più profondi dei tarocchi, di questo meraviglioso e sorprendente Mutus Liber figurato, o Libro di Immagini senza parole, nel quale è racchiusa in simboli o Arcani l’intera conoscenza della scienza dell’Anima. Attualmente, dopo vari lustri di cosiddetto revival dell’occulto, o risveglio d’interesse e di curiosità per tutto ciò che ha sapore di magico ed esoterico – soprattutto in ambito occidentale – può apparire scontato e persino banale parlare dell’importanza dei tarocchi nella nostra cultura, dalla letteratura alla poesia, al cinema al teatro e all’arte in ogni sua espressione, come dimostrano le opere di Guttuso, Dalì e Jodorowsky, cui possiamo aggiungere autentici capolavori dell’editoria, come il Duchesne (Paris, 1844), il D’Allemagne (Paris, 1906) o I Tarocchi di Italo Calvino, pubblicati da Franco Maria Ricci (1969). Ma occorre considerare che almeno fino a buona parte degli anni Sessanta del secolo appena trascorso, questo affascinante mazzo di carte, oggi ormai ampiamente conosciuto e assai popolare, risultava diffuso e apprezzato unicamente all’interno di circuiti elitari di rari appassionati e collezionisti, o circoscritto entro aree non foltissime di cartomanti in grado di conoscerne significati e tecniche divinatorie. Certamente i tarocchi hanno vissuto in passato momenti di maggior gloria, in particolare dalla seconda metà del XIX secolo ai primi decenni del XX, grazie soprattutto ai contributi determinanti di occultisti eruditi che hanno restituito dignità e spessore a discipline ancora in gran parte permeate di pregiudizi, superstizioni, ostracismo e persecuzioni. Possiamo attribuire a personalità di primo piano, come Eliphas Levi, Stanislas de Guaita, Papus, Wirth, Picard, Van Rijnberk, Mathers, Waite, Zanne, Marteau e molti altri, il merito indubbio di aver riportato i tarocchi allo splendore di una luce iniziatica che sembrava spenta o oscurata dal fumo dell’ignoranza e dei roghi sinistri dei secoli bui. Precedentemente, stando a quanto afferma Eliphas Levi (il quale tuttavia basa le proprie deduzioni su elementi alquanto discussi) si erano distinti filosofi di rilievo come Raimondo Lullo (Ars Magna) e Guillaume Postel, con la sua opera Absconditorum a constitutione Mundi Clavis del 1546 (la cui riedizione di Amsterdam del 1646 reca una Chiave, o tavola simbolica, che secondo il Levi proverebbe la conoscenza del Tarot da partedell’autore), o come Court de Gébelin, appartenente all’ordine degli Eletti Coen, discepolo di L.C. de Saint-Martin e maestro di Fabre d’Olivet, che sul finire del Settecento dedicò una buona parte del primo volume del monumentale Le Monde Primitif (Paris, 1775-1784, 9 voll.) all’esame dei tarocchi, descritti come il libro più antico del mondo, d’origine egiziana, la cui paternità va attribuita a Ermete Trismegisto o Thot; senza ignorare l’influenza di personaggi pittoreschi come la celebre cartomante Lenormand, o il bizzarro Alliette, in arte Etteilla, divenuto famosissimo alla vigilia della Rivoluzione Francese in seguito a una capillare e astuta gestione pubblicitaria della propria immagine e di una serie di predizioni mirabolanti, sostenuta dalla pubblicazione di testi basati su un’interpretazione decisamente personale dei tarocchi e delle alte scienze, ricamata peraltro sulle teorie di Court de Gébelin.
Segnaliamo con vero piacere l'uscita del numero 19 della bella e
interessantissima rivista "Arthos" diretta da Renato Del Ponte (Editrice Arya,
via Roma 11, 16121 Genova, pp. 108, 14,00 euro).
Si tratta di un numero speciale
dedicato ai Mysteria, ovvero i Misteri Sacri dell'area mediterranea, con
particolare attenzione al mondo ellenico e italico.
Dall'indice: Nicola Crea:
"Note dell'Editore" - Renato Del Ponte: "Misteri a Tindari" - Robert Turcan:
"Intervista sui Mysteria" - Pier Luca Pierini: "A proposito dei Misteri di
Eleusi" - Marco Rossi: "I Misteri, l'Impero Romano e il cristianesimo nella
'Weltanschauung' di R. Steiner" - René Guénon: "Lettera a Evola" - Emanuele La
Rosa: "La semiosi ermetica nella poesia di Julius Evola" - Pio Filippani
Ronconi: "Valenze archetipali dell'Umbria" - Nuccio D'Anna: "Dall'orfismo al
pitagorismo".