LA TRADIZIONE HERMETICA

Giuliano Kremmerz e la Schola Italica

SITO INDIPENDENTE DEDICATO ALLA RICERCA E ALLA CONOSCENZA DISINTERESSATE DELLA VERITA' INIZIATICA

LA TRADIZIONE HERMETICA

Commento ermetico alla Tavola di Smeraldo - Hahajah

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Testo della Tavola di Smeraldo con commento ermetico pro circuli argentibus internis di Hahajah

1° E' vero, è vero senza errore, è certo e verissimo.

2° Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una cosa sola.

3° Come tutte le cose sono sempre state e venute da Uno, così tutte le cose sono nate per adattamento di questa cosa unica.

4° Il Sole ne è il Padre, la Luna è la Madre, il Vento l'ha portato nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il Padre di tutto, il Telesma di tutto il Mondo è qui; la sua potenza è illimitata se viene convertita in Terra.

5° Tu separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente, con grande industria. Ei rimonta dalla Terra al Cielo, subito ridiscende in Terra, e raccoglie la forza delle cose superiori ed inferiori.

6° Tu avrai con questo mezzo tutta la Gloria del Mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te. E' la forza forte di ogni forza, perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

7° E' in questo modo che il Mondo fu creato.

8° Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.

9° E' per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perché possiedo le tre parti della filosofia del Mondo.

10° Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è perfetto e completo.

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i colori del sacro - Stefano Mayorca

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Viaggio ai confini dell’Invisibile sulle ali del tempo 

Sospeso tra magiche trascendenze ed echi lontani, cerco il sentiero segreto  di un Tempo senza tempo, le tracce remote di una vaghezza sognata all’ombra di templi, riti, gesti e segni sapienti, che hanno lasciato la loro impronta energetica e indelebile tra le mura di un passato ancora presente. Scaldato da un Sole generoso e fecondo mi muovo quasi assente, prigioniero di un sentire che travalica i sensi e mi conduce, anzi, mi guida, negli antichi siti, vestigia cariche di forza che trasmettono la loro storia gloriosa solo a colui che sa ascoltare tacendo. Un passo dopo l’altro, distaccato da ciò che mi circonda, dalle orde vocianti che rompono l’incantamento, mi inoltro nei territori mai realmente violati che attendono di essere ridestati dalle ingiurie dei secoli. Avvolte dalla luce dorata del giorno, le testimonianze di quanto è stato si stagliano eteree, immerse in parte in una tenue penombra dal fascino arcano che concreta contrasti tonali e magiche suggestioni.

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Lettera Ermetica - di Elysius

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Avevamo tentato prima con “Ignis”, poi con “Politica Romana” di fare capire che le opere degli antichi vati non sono scritte per essere intese grammaticalmente. Esse contengono un doppio senso cui allude l’espressione letterale dei versi, velandolo dinanzi alla mente profana. Con la forza dell’astrazione, l’ermetista può scorgere tale doppio senso. Inoltrandosi in tale aspro sentiero i pensieri arcani dei grandi vati cominceranno a trasparire attraverso certe personificazioni mitologiche, si arriverà ad intuire, ad esempio, la natura della ragione umana dietro le sembianze di Eolo nell’Eneide, o le fasi di maturazione iniziatica della mente dietro il mito di Cerere Tesmoforia.

Ma al di là del doppio senso ermetico, vi è un terso ordine di arcani, ben più arduo a conquistarsi perché immenso è il tesoro di sapienza che custodisce. 

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Misteri Antichi e Pensiero Vivente - Stefano Arcella

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 Editore: Controcorrente
 pp. 238, tavv. b/n f. t., Napoli

Aristotele spiegava che nei misteri non si tratta di apprendere ma di provare un intenso stato interiore. Per gli antichi il sapere astratto, cerebrale, non aveva molto senso. Il Sapere era davvero tale solo se investiva la totalità della vita e della natura dell’uomo e lo trasformava. Era appunto questo il fine dei Misteri: che l’uomo, per effetto della Conoscenza, divenisse completamente diverso da ciò che era prima, quando ne era privo. Questa istanza di nobilitazione e di elevazione era il filo d’oro che univa le spiritualità misteriche del mondo antico, al di là delle varie forme rituali e delle vie praticate per conseguire l’unione col diviso: dai misteri di Eleusi a quelli di Apollo, dalla corrente orfica a quella dionisiaca, dai Misteri di Samotracia a quelli di Cibele e Attis. Fino ai misteri di Iside e Osiride, per giungere ai Misteri pagani nel rinascimento. Adoperando il metodo “tradizionale” che privilegia l’attenzione per il mito e il simbolo, e integrandolo con l’approccio alle fonti secondo il metodo scientifico, l’Autore legge i miti fondanti delle diverse correnti misteriche sotto l’aspetto dell’interiorità dell’uomo. Nel capitolo finale è affrontato il tema della possibile attualizzazione del retaggio misterico in forma adatte alla mutata costituzione interiore e mentale dell’uomo occidentale contemporaneo, richiamandosi alla lezione di Rudolf Steiner e alla Via del Pensiero Vivente.

 

Arcana Urbis - 24 aprile 2016

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Domenica 24 Aprile 2016, in via Sallustiana 27/A, Roma, presso la Sallustiana Art Today Gallery, l'Ass. Tradizionale Pietas in collaborazione con il sito web EreticaMente.net, col patrocinio delle Edizioni Rebis di Viareggio, della Casa Libraria Edit@ di Taranto, del gruppo facebook "Gli Italici", organizza una conferenza dal titolo "ARCANA URBIS", per celebrare la fondazione di Roma rivalutandone gli aspetti iniziatici e sapienziali. Tra i relatori : Giuseppe Barbera, Umberto Bianchi, Fabrizio Giorgio, Paolo Galiano, Stefano Bianchi, Stefano Mayorca, Luca Valentini. Per l'occasione saranno presentati gli atti del convegno del novembre 2014, tenutosi a Roma, su Platonismo, Tradizione Romana e Misteriosofia. Prossimamente forniremo nella locandina ufficiale dell'evento i titoli delle varie relazioni e nuovi patrocini.

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