(l’etere nascosto nelle pieghe del simbolismo matematico?)
Un esperimento che è impossibile, assolutamente impossibile spiegare in modo classico e che sta al cuore della Meccanica Quantistica. In realtà contiene l’unico mistero. Non possiamo eliminare il mistero raccontando come l’esperimento funziona. Nel raccontarvelo dovremmo raccontarvi le caratteristiche fondamentali di tutta la meccanica quantistica.
Richard Feynman (Premio Nobel per la fisica) da Sei pezzi Facili in riferimento all’esperimento della doppia fenditura di Young e sue varianti.
Il segreto degli elementi che costituiscono il tessuto nascosto delle realizzazioni alchimiche passa attraverso un iter sapienziale estremamente complesso, la cui messa in opera presuppone conoscenze profonde legate alla manipolazione della Luce Astrale o GAMU (Grande Agente Magico Universale). In quest’ottica si colloca la creazione occulta di un essere elementale mediante una serie di operazioni trasmutative volte a rendere manifesta la vita “artificiale” o, per meglio dire, la sostanza vitalizzata resa tangibile sul piano materiale. In tal senso, gli elementi ermetici devono essere considerati alla stregua di astrazioni intelligibili che sfuggono completamente alle nostre percezioni fisiche. Per questa ragione non vanno confusi con le cose elementate che corrispondono agli effetti di cui gli Elementi sono la causa. Del resto, tutti gli aspetti della materia sono il risultato di un equilibrio realizzato tra gli Elementi, i quali si oppongono in modo duplice, a due a due, generando un perfetto equilibrio tra loro.
Napoli, 18 ottobre 2017 – Si è svolto, sabato 14 Ottobre 2017, presso il PAN di Napoli, il 3° Simposio internazionale di Studi Ermetici dedicato alla celebrazione del 90° anniversario della prima pubblicazione del Gruppo di Ur, organizzato dall’associazione culturale Il Cervo Bianco e dal sito web EreticaMente.net, con il supporto di varie comunità, di diverse case editrici e di testate italiane ed estere, tra cui Fons Perennis ed Il Primato Nazionale. Possiamo ben dire che l’evento per l’altissimo livello dei relatori, provenienti anche da università estere come quelle di Praga e Goteborg, e per l’entusiasmo in sala e per la folta partecipazione – una stima oggettiva ci porta a considerare una presenza media tra le 150 e le 200 persone – può essere sicuramente annoverato tra i grandi eventi della cultura tradizionale degli ultimi decenni.
Un professore di Marsiglia, un certo Shnaufer, riporta un episodio avvenuto nel 1918. Un fulmine globulare entrò all’improvviso in un appartamento, si avvicinò ad una ragazza che era seduta su una tavola con i piedi penzoloni, senza toccarla. Il globo luminoso strisciò sul pavimento, diretto verso la fanciulla, si alzò da terra descrivendole intorno una spirale, senza sfiorarla, e infine apparentemente attratto da una canna fumaria che scendeva dal soffitto, tentò di sgusciare via. Il foro della canna però era stato chiuso incollandovi della carta, ma il globo luminoso si infilò lo stesso nel tubo sfondando la carta, venendo così risucchiato verso l’alto. Appena fuoriuscito all’aperto provocò un tremendo boato a causa di un’esplosione che fece tremare tutta la casa.