Annunciamo con vivo piacere la pubblicazione del nuovo numero di Elixir, il dodicesimo volume di una serie ormai molto nota e apprezzata non solo in Italia, che costituisce una collezione realmente unica in ambito esoterico, di oltre 1.400 pagine complessive di scritti significativi e in massima parte inediti, della Tradizione iniziatica, magica, ermetica, misterica e arcana, sostenuti da un ampio e selezionato corredo iconografico di grande impatto suggestivo.Anche questo numero rappresenta un importante traguardo, sottolineato dal crescente consenso di un pubblico qualificato e competente, e dalla presenza importante di Collaboratori di chiaro spessore, stimati nei rispettivi campi di ricerca e di studio, oltre che, naturalmente e principalmente, dal contributo essenziale di nuovi testi di straordinario interesse.
Nel pomeriggio di Sabato 31 Gennaio, presso la sede milanese dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra, si è svolta l’attesa conferenza sul tema dell’iniziazione contemporanea, in continuità con gli alti insegnamenti che Julius Evola 80 anni fa ha voluto dispensarci nella sua quasi omonima opera “Maschera e Volto dello spiritualismo contemporaneo”.
EreticaMente intervista Pier Luca Pierini, a cura di Luca Valentini.
1 - Dott. Pierini, lei è il fondatore delle Edizioni Rebis di Viareggio, note per le sue pubblicazioni sull’ermetismo. Vuole spiegarci come è nata quest’avventura e cosa la incentiva moralmente ed internamente nella sua opera meritoria?
- Grazie innanzitutto per l’opera meritoria. Un’avventura meravigliosa in effetti, che mi rese, inconsapevolmente e per un insieme di circostanze singolari, il più giovane editore d’Italia. Progettata e sbocciata sulla spinta imperiosa di un grande amore per i libri e di un profondo interesse per la magia e l’esoterismo che coltivavo da quand’ero bambino e che ancora oggi, dopo quasi mezzo secolo, ho la fortuna di vivere e portare avanti con identico entusiasmo e immutata passione. E, vorrei aggiungere, tecnicamente parlando, con la stessa cura e impronta artigianale che rivolgevo e rivolgo alla realizzazione di ogni volume. Certo, i tempi erano radicalmente diversi da oggi, difficili da comprendere e persino immaginare se non si sono vissuti, soprattutto in un settore praticamente sconosciuto e ancora lontano dal “revival dell’occulto” che ha caratterizzato simultaneamente l’intero occidente più o meno dalla metà degli anni ’70 fino a tutti i ’90. Nomi come Evola, Guénon, Reghini, lo stesso Kremmerz – che molti credevano un autore straniero – e vocaboli come “ermetismo”, “alchimia” o “esoterismo”, quest’ultimo attualmente addirittura inflazionato, erano totalmente ignoti al grosso pubblico, che tuttalpiù seguiva con interesse e curiosità marginali tematiche più popolari, quali l’astrologia, lo spiritismo, l’ufologia, la parapsicologia e poco più. Dei Tarocchi, escludendo ovviamente qualche sparuto gruppuscolo di cultori confinati entro riserve d’élite, si conoscevano soltanto le arance siciliane, e la Cabala era sinonimo di Smorfia.